The Hacker


Senza Difese

Non mi ero mai sentita tanto legata a un’altra persona, fisicamente ed emotivamente. Nessuno era mai riuscito a farmi sentire così. Così nuda, senza maschere.

«Sei mio». Gli risposi con un filo di voce, inebriata dal suo profumo e dal suo sapore. «Se smettessi di scappare da me per cinque maledettissimi minuti, te lo direi anch’io»

Chiusi gli occhi, cercando di fare chiarezza nei sentimenti che provavo per lui, missione impossibile. Era ovunque, anche quando non eravamo vicini. E se non eravamo insieme, desideravo con tutte le mie forze di stargli accanto

«Non ho dubbi che avrai successo, in un modo o nell’altro. Se non in questa attività, in qualcos’altro. Nessuno di noi sa dove ci porterà la vita, ma tu stai facendo molti sacrifici e stai lavorando sodo per far avverare i tuoi sogni. Finché terrai bene a mente i tuoi obiettivi, camminerai nella giusta direzione. Quanto meno, questo è quello che ripeto a sempre a me stesso».

Era l’unico uomo che avessi mai amato, ed era lì, a professare il suo amore per me, a promettermi di proteggermi da ogni male, perfino troppo eroico per essere preso sul serio, ma quando aprii gli occhi e guardai nei suoi, non avevo alcun dubbio sulle sue intenzioni.

Se mi stavo innamorando perdutamente, lo avrei fatto con tutto il cuore e senza rimpianti.

Non poteva esistere nulla di perfetto. Come tornare a casa. Era il bagno in cui volevo tornare ogni sera, tra le sue braccia…

«Erica, smettila». «Di fare cosa? Non ho mai dovuto rendere conto a nessuno, e sono sicura che non lo farò con te. Quindi ficcati le tue idee di dominio in una pipa e fumale.»……«Ci tengo a te. Mi sto innamorando di te, e farò qualunque cosa per proteggerti. Lo capisci?».

«Sei mia», sussurrò. Chiusi forte gli occhi e lo strinsi a me. Non aveva idea di quanto fosse vero quello che aveva detto.

Ero matta a pensare di poter stare senza di lui, senza tutto quello. Io ero lui, in ogni maniera possibile.

Ma nella vita reale c’era bisogno di confini, e per quanto ci provassi non riuscivo a farglieli rispettare.



Senza colpa

Avevo già perso altre persone prima. Sapevo come dire addio per sempre. Eppure non riuscivo a ricordare niente che mi avesse fatto soffrire così prima di allora. La mia ragione di vita, il motivo per alzarmi la mattina, tutto quello che mi aveva dato speranza fino a quel momento mi era stato strappato. Ma sapevo di essere già sopravvissuta a quel tipo di devastazione in passato. Da qualche parte, nel profondo dell’anima, smisi di sanguinare. Il dolore incessante e pulsante si era calmato e il ricordo di quello che eravamo stati insieme divenne un’altra cicatrice.

«Ehi». «Che c’è?» «Ti amo, Erica». «Ti amo anch’io».

Infondeva su tutto una sorta di meraviglia e mi domandavo come avessi fatto a sopravvivere alla noiosa esistenza che chiamavo vita prima che arrivasse lui e la sconvolgesse completamente.

«Parlami», dissi. «Di cosa?» «Qualsiasi cosa. Dimmi qualcosa…di bello. Voglio sentire la tua voce». Il suo viso si rilassò e gli occhi si addolcirono. «La nostra è la storia più bella che conosca».

Il mio cuore avrei potuto curarlo, e mi sarei rimessa in sesto come avevo già fatto altre volte. Ma il pensiero di lasciarlo, l’idea che lui potesse soffrire una frazione di quanto avrei sofferto io per quella separazione, era insopportabile.

«Ovviamente avrei voluto che fossi più vicina. Ma questo era quello che volevi. Tu stai accettando la mia “follia”, come la chiami tu, e io sto accettando la tua ostinazione».

«Quello che provo…per te, Erica…con quello che è successo, a volte è troppo intenso. A volte ho la sensazione che potrei distruggere tutto».

Invece eccoci qui, tra litigi e minacce. I nostri cuori traboccavano di rabbia e di mancanza di fiducia. Ma, in fondo, doveva esserci qualcosa che valesse la pena proteggere, pur se così flebile e sepolto tanto in profondità sotto il fango, che a malapena riuscivo a credere che esistesse.

«Mia. Sei mia. Proprio come adesso. Il tuo corpo, il tuo cuore. Ogni parte di te».


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Senza pentimento

Avevo bisogno di credere che avremmo superato anche questa, che alla fine del tunnel c’era la luce. Se avessi creduto anche solo per un attimo che non ce l’avremmo fatta, non sarei stata in grado di andare avanti.

Trattenni un sorriso. «Sei incredibile. Lo sai si?» «Sì, incredibilmente innamorato di te.»

«Tutto quello che ho sempre voluto, dalla prima volta che ti ho vista, è la tua fiducia. Voglio esserci per te, voglio aiutarti, proteggerti. E non posso farlo se tu ti opponi e mi respingi.» «Non lo farò più, te lo prometto».

Era amore, lo riconobbi. Nonostante le sue fissazioni e la mania di controllo esasperante, amavo quell’uomo. Lui aveva bisogno di tutto questo, e io dovevo essere così per lui.

«Ti amo, Erica. Non puoi capire quanto, ma farò di tutto per dimostrartelo».

I suoi occhi brillavano di ammirazione e vi vidi riflesso l’amore che ci legava. Amore. Era sbocciato in momenti come questo, rendendo migliori le cose belle e incoraggiandoci ad andare avanti nei momenti duri. Ciò che provavo per quell’uomo mi toglieva il respiro.

Io sono qui, ci sarò sempre. Sono qui per amarti come hai bisogno, in tutti i modi possibili. Non posso farne a meno.

«Esatto. Mi appartieni, piccola». Spalancai gli occhi: l’avevo detto ad alta voce senza rendermene conto, sconvolta dal desiderio che avevo lui. «E, cazzo, io appartengo a te.»

In questo mondo c’è tanto caos, e abbiamo bisogno di qualcosa di stabile nelle nostre vite. Se il tuo cuore dice di sì, non importa nient’altro.

«Non posso neanche respirare senza di te. Mi distruggi e poi mi rimetti insieme i pezzi. Accetti tutto di me e continui ad amarmi».

Hai ragione, mi serve tempo, ma non posso passare quel tempo lontana da te, perché sei tu che mi fai stare meglio, sei l’unico che mi può aiutare a superare tutto, perché non mi sono mai fidata di nessuno come mi fido di te. Ti amo così tante che a volte fa male. Credimi, sei l’unico che mi può guarire, Blake.

Tenere sotto controllo la mia indole indipendente sarebbe stato difficile, ma condividere con lui tutti i momenti belli e brutti della vita era la cosa più importante.

«Lo so, e so che entrambi vogliamo di più, ma vale la pena aspettare. Stanotte voglio solo tenerti tra le braccia. Ho tutta la vita per fare l’amore con te».

Anche se pensavo di averti perso, che non ti avrei più rivisto, non volevo lui. Volevo te. Ma lui non è te, non lo sarà mai.

Tra i tira e molla e gli ostacoli che avevamo trovato lungo la strada, avevamo imparato ad andare avanti insieme. A volte non camminavamo di pari passo e incespicavamo, ma stavamo trovando un nuovo ritmo. Più ci fidavamo l’uno dell’altra più ci muovevamo con maggiore grazia.



Senza controllo

Ti preoccupi di non essere abbastanza, a volte lo dici, e lo vedo nei tuoi occhi. E mi uccide, perché non hai idea di quante volte quelle parole siano riecheggiate dentro di me, perché non meriti di essere trascinata in questa mia oscurità. Non devo preoccuparmi di non essere abbastanza, perché so già che è così.

«Non voglio controllare la tua vita, Erica. Voglio farne parte e voglio che tu sia parte della mia.»

Lui era la mia casa, l’unica persona nella vita che mi dava un motivo per fermarmi e credere che insieme avremmo potuto essere molto di più del nostro passato.

Non c’erano parole, nessun rimpianto. Aveva ragione. Tutte le difficoltà che avevamo affrontato, per quanto dolorose, ne erano valse la pena. Avevamo commesso degli errori, ci eravamo fatti male, ma ne eravamo usciti più forti. Lui conosceva il mio cuore e io il suo. Non potevo parlare del futuro, ma non riuscivo a immaginare la mia vita con nessun altro.

«Le cose sono diverse, ora». Serrò la mascella. «Le cose sono diverse ogni giorno, ma ciò che non è mai cambiato e non cambierà mai è il mio amore per te. Ti ho chiesto di essere mia moglie e lo desidero ora più che mai».

Riuscivo a guardare nella sua anima, e ciò che vidi mi devastò.

«Qualunque cosa tu voglia scoprire su di me è qui e vorrei tantissimo che ci permettessi di essere noi stessi. Insieme, adesso. Al diavolo il passato e le persone che eravamo e che ci hanno reso così».

La felicità di Blake era tutto per me. Volevo tenerla stretta, unirla alla mia e restare  così il più a lungo possibile, magari per sempre.

Tutto quel giorno era surreale. Ogni momento si muoveva al rallentatore, ma passava via troppo in fretta.

“Questo è il passato. Tu… sei tu il mio futuro.”




Senza rimpianto

Pensavo che un amore come il nostro esistesse solo nei libri. Pensavo che uomini come te esistessero solo nelle favole. Invece eccoti qui, il mio sogno che si avvera, il mio vissero per sempre felici e contenti. E ogni giorno che abbiamo trascorso insieme è stato un dono, che mi ha avvicinata sempre di più a te. Per questo, sarò sempre riconoscente.

«Ti mostrerò il mondo intero, Erica». «Non riesco a immaginare di goderne neanche un minuto senza di te». Gli sussurrai.

«Te l’ho detto centinaia di volte, ma ogni giorno ti amo di più di quello prima e le parole sono sempre le stesse.»

Con delicatezza, le presi la mano e me la posai sul cuore che pulsava contro le costole. Ogni dolore dolceamaro, ogni ondata d’amore che provavo lì appartenevano a lei.

«Non ho mai desiderato niente così intensamente come voglio te. Niente in tutta la mia vita mia ha mai dominato in questo modo», disse. «Sono tua». «Per sempre».

Forse avevo fatto di tutto per mantenere il controllo, ma non avevo dubitato un solo istante della sua forza. E comunque, avevo promesso di proteggerla.

“E’ come se qualcuno avesse scolpito il tuo corpo seguendo i miei sogni.”

Potevo vivere senza soldi, senza proprietà o senza il successo. Ma non potevo vivere senza quella donna.

Voglio stare con te, dovunque tu sia, per proteggerti da qualunque problema tu abbia. E già so cosa stai pensando in questo momento. Se non proteggo me stesso, come potrò proteggere te? E hai ragione. Sono troppo testardo e non dovresti sopportarmi. Hai promesso di farlo però.

Nessuna donna aveva mai comandato il mio cuore in quel modo. Nessuna.

Eravamo due piccoli cuori che battevano in questo mondo, eppure quello che cercavamo sembrava enorme. Ciò che volevamo e ciò che potevamo creare tra noi, una scintilla di vita, così piccola e fragile, era troppo schiacciante per comprenderlo appieno. Il cuore batteva forte nel petto con il peso di quello che stavamo cercando.

«L’ultima cosa che voglio è tornare com’ero, dopo aver trovato in lei la parte migliore di me».

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