Non Mentirmi

Lui voleva dare l’impressione di essere vuoto, di non tenere a nulla e di non volere nulla. Qualcosa, però, mi diceva che non era così; che negli abissi della sua anima lui stava ancora cercando la sua strada. Come me.


«La vita non è una favola. Nella realtà non basta amarsi per vivere felici e contenti. Qualche volta occorre scendere a compromessi e rinunciare a qualcosa a favore dell’altro..»


Ero perduta. Potendo scegliere, avevo scelto la strada peggiore e avevo venduto me stessa in cambio della verità.


L’inferno era lei. Il suo sorriso. La sua musica che ti cavava l’anima. Il problema era che non c’era alcuna fine per quell’inferno, né per le colpe che mi portavo dentro.


«Stai attenta, Miranda. Da queste parti l’oscurità cala in fretta e, quando accade, non c’è modo di sottrarsi alla sua carezza.»


Giurai a me stesso che non avrei più permesso a nessuno di condizionare le mie scelte. Ci sono solo io. Quello che voglio. Quello che prendo. Nessun obbligo morale. Nessuna paura. Nessun pentimento.


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La felicità è un sentimento pericoloso. Una volta che l’hai provata, diventa difficile accettare di perderla.


Non ero cambiato, non all’esterno almeno. Ero ancora padrone di me. Dei miei sentimenti. E di quel cuore che aveva appena ripreso a battere come non accadeva da troppo tempo.


La vita è sbagliata: non ti propone mai la tua occasione quando sei nel pieno delle tue possibilità. Se la vuoi afferrare devi dimostrare di esserne degno, in qualsiasi condizione tu ti trovi.


Ciascuno di noi si portava dentro un pezzetto di oscurità. In lei non mi era mai parso di scorgerne, ma a quanto pareva mi ero sbagliato. Ero io il suo lato oscuro.


Non credeva alle parole, ma ai fatti. Anche quando sapeva di trovarsi sul filo del rasoio, in bilico tra la salvezza e la dannazione, era il tipo di persona che continuava a camminare senza fermarsi mai.


Mi aveva detto “Adesso apparteniamo l’uno all’altra”. E io gli avevo creduto.


Mi fece sentire spezzata, finché non sentii le sue mani accarezzarmi il viso e ogni pezzo tornò al proprio posto.


Tentare di riconquistarla, invece, è un po’ come cercare di fermare il tempo. Impossibile.


Era come avevo detto lui: non avevo capito chi ero finché non lo avevo incontrato. Non avevo saputo cosa volevo finché non lo avevo perso. E non avevo realizzato quanto fosse profondo il sentimento che mi legava a lui finché non lo avevo rivisto.


Eravamo simili, io e lei. Due menti brillanti, che sapevano sempre cos’era meglio fare. Due cuori fragili, destinati a divenire vittima delle persone che amavano di più.


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