La Maschera di Cera


 

«Questa maschera non nasconde un volto ma il tormento di un’anima. Se la guardi attentamente scorgerai me, quello che mi porto dentro, come un macigno pesante, fermo, che non può più spostarsi.»


 

«Mi sei dentro Keira, io mi sento salvo con te. È come se fossi l’acqua che lava le mie colpe.»


 

Quell’uomo aveva sofferto molto nella sua vita, ne ero abbastanza certa, e avrei voluto capirne i motivi, aiutarlo a stare meglio e lenire le sue ferite. Tuttavia sapevo che non me lo avrebbe mai concesso, troppo chiuso in se stesso, troppo perso nel suo tormento.


 

Tu mi hai dato un motivo per essere di nuovo felice. So di non meritarti e so anche che ti perderò un giorno, ma… ora, in questo istante, voglio amarti e voglio sentirmi amato, non per la perfezione che vedi in me, ma per l’essere imperfetto che sono dentro.


 

Quell’uomo continuava a essere misterioso, un iceberg che volevo a tutti costi sciogliere. Non comprendevo cosa mi spingesse verso di lui ma era una forza troppo potente da contrastare.

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«Se mi guardo con gli occhi, sono un serpente viscido e velenoso, un mostro, capace di compiere le peggiori disumanità ma se mi guardo con il cuore, mi sento un cucciolo bisognoso d’amore. Tu cosa vedi?»


 

«Samuel, io ti amo.» «E io… io ti respiro e in questo modo vivo.»


 

Mi ero spesso lamentata del fatto che nella mia vita mancassero forti emozioni. Ecco, ora Dio mi aveva accontentata, solo che aveva un tantino esagerato.


 

«Ti voglio ma temo di farti del male.» «Sono forte.» «Non abbastanza da combattere il mostro che vive in me.»


 

Io e te siamo… io e te. Non ci sono spiegazioni. Tu sei la mia donna, quella che mi ha fatto credere che nella vita ci può essere ancora qualcosa di buono.


 

«Non lo hai capito? Ti amo Keira, anche se non dovrei, anche se non lo merito, ma per tenerti con me sarei capace di tutto, anche di lottare contro il resto del mondo.»


 

Avrei voluto dirle che l’amavo così tanto da non poter respirare senza la sua presenza ma… non potevo, non dovevo.


 

Keira per me rappresentava il mondo mentre io per lei sarei stato sempre il volto del mostro che aveva cercato di spezzarla.


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